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Targhe e passaggi di proprietà

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  • ranfas
    ha risposto
    Cosa rappresenta questa DATA sulla carta di circolazione?

    Sto acquistando una betonpompa,
    e sul libretto, nel 3° quadrante c'è questa nota:

    POMPA PER CALCESTRUZZO MARCA MAICO T
    IPO I-13 MATRIC. M36-XXXXX.
    XXXXXXXXXX DEL 10/1/07 REIMM PER SMARRIMENTO TG.
    M.O. N. XXXXXXXXXX DEL 17.10.1985
    CABINA CORTA


    la mia domanda è
    - il venditore dice che è una pompa del 2007
    - a me sembra che è dell'85 reimmatricolata del 2007

    ma non ho mai visto un libretto di una macchina operatrice, quindi...

    p.s. - nel primo quadrante del libretto c'è chiaramente il camion del 1987, che è un FIAT 330.

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  • azzeccagarbugli
    ha risposto
    Originalmente inviato da mefito Visualizza messaggio
    Appunto per quello ho quotato il messaggio a tema.
    Sono proprio un azzeccagarbugli della domenica.
    Ho scambiato un apprezzamento per un cazz......tone

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  • tizianof
    ha risposto
    Originalmente inviato da vvds Visualizza messaggio
    grazie
    non credo che voglia un trattore radiato, dice che la fara
    ce una legge che obbliga chi compra a fare l'intestazione?
    perche quando si compra un trattore usato ci danno libretto e fattura e scarico dal'uma, ma se l'acquirente non fa mai il passaggio noi non lo sapremo mai?
    Sono tre documenti con valenze diverse:
    a.la carta di circolazione attesta solo l'idoneità del veicolo a circolare per strada, ma non la proprietà;
    b.la fattura è il documento che attesta il trasferimento di proprietà;
    c.lo scarico UMA serve a dimostrare solamente che, volendo, l'acquirente può iscrivere a suo nome il veicolo all'UMA per avere il gasolio agevolato.
    Cito post passati: c'è il riferimento al fatto che la carta di circolazione deve obbligatoriamente essere aggiornata,in caso di controllo l'acquirente, non risultando intestatario della carta di circolazione, potrà essere sanzionato.
    Sempre in post passati, (ed anche nel Codice della Strada) ho trovato che la radiazione può essere effettuata per demolizione (documento del demolitore autorizzato che attesta la consegna del mezzo) o per vendita in esportazione e che un veicolo radiato non può più essere posseduto da un privato/società come in passato. L'eventuale scrittura di vendita come "parti per riparazione" esporrebbe il venditore a possibili contestazioni da parte delle autorità in caso di incidente dell'acquirente.
    Se possibile, prova a concordare una data e andate insieme alla Motorizzazione a fare il passaggio, così ne avrai la certezza (richiedono la restituzione del vecchio libretto per riemetterne uno nuovo).

    Non tutto è scritto nel Codice della Strada perchè questo purtroppo va interpretato ed integrato con tutta una serie di altre normative ed è il motivo per cui si chiede aiuto a persone più competenti.

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da azzeccagarbugli Visualizza messaggio
    mi pareva di aver scritto di questo.
    Appunto per quello ho quotato il messaggio a tema.

    Lascia un commento:


  • azzeccagarbugli
    ha risposto
    Originalmente inviato da vvds Visualizza messaggio
    grazie
    non credo che voglia un trattore radiato, dice che la fara
    ce una legge che obbliga chi compra a fare l'intestazione?
    perche quando si compra un trattore usato ci danno libretto e fattura e scarico dal'uma, ma se l'acquirente non fa mai il passaggio noi non lo sapremo mai?
    se non ha la partita iva con codice attività inerente all'agricoltura non potrà MAI intestarsi una trattrice (pur essendone proprietario) e quindi aggiornare il libretto.
    per la tua sicurezza l'unica strada è la radiazione.
    Originalmente inviato da tizianof Visualizza messaggio
    scusate, ma vorrei alcuni chiarimenti su questi punti:
    le regole sono quelle indicate nel codice della strada.
    se non si rispettano si commettono delle infrazioni.
    poi uno può fare quello che crede.
    le conseguenze? appena posso approfondisco (consultando anche vecchi messaggi).
    Originalmente inviato da mefito Visualizza messaggio
    In questa discussione valutiamo solo la questione passaggi ed immatricolazione.
    mi pareva di aver scritto di questo.
    se sono stato OT chiedo scusa

    Lascia un commento:


  • tizianof
    ha risposto
    Originalmente inviato da azzeccagarbugli Visualizza messaggio
    La carta di circolazione dichiara che quella vettura/trattrice/autocarro ecc di proprietà di tizio, con il telaio n. 1234321 con il motore avente determinate caratteristiche, è immatricolata (leggetevi cosa significa) è identificata con il numero XX000YY ed è idonea a circolare su strada.
    - - - -

    Punto 2 - partiva iva cessata
    ...all'art. 110 comma 2 :
    "2. La carta di circolazione ovvero il certificato di idoneità tecnica alla circolazione sono rilasciati dall'ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio; il medesimo ufficio provvede alla immatricolazione delle macchine agricole indicate nell'art. 57, comma 2, lettera a), punto 1) e punto 2), e lettera b), punto 2)... a nome di colui che dichiari di essere titolare di impresa agricola o forestale ...."
    _ _ _
    se l'immatricolazione è ammissibile solo per aziende agricole, quando l'azienda agricola è cessata, quell'immatricolazione è illegittima.
    ...
    scusate, ma vorrei alcuni chiarimenti su questi punti:
    1. posso evitare di fare variazione di immatricolazione, visto che il mezzo non circolerà mai su strada? E' sufficiente non circolare più su strada e lasciare invariati i dati della carta di circolazione?
    2. Quali conseguenze, in questo caso, per l'originale intestatario del veicolo?
    3. Se in futuro dovessi cessare la P.IVA:
    a. Cosa significa concretamente “immatricolazione illegittima”? Quali conseguenza comporta?
    b. Cosa accade dopo la comunicazione di cessazione di p.iva alla Motorizzazione ?
    Vorrei assolutamente evitare, se possibile, sia la radiazione che la rottamazione del veicolo.

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da tizianof Visualizza messaggio
    http://www.up.aci.it/reggioemilia/spip.php?article37
    Di seguito due considerazioni:
    1) Diverse motorizzazioni richiedono comunque i dati catastali dei terreni ed affermano che senza non si può procedere all'immatricolazione (!) la vera ragione però la si può leggere tra le righe;
    2) se un soggetto con P.IVA in esonero IVA che acquista un trattore agricolo non ha terreni nè di proprietà nè in affitto, per cosa utilizza il suddetto trattore? Farà il contoterzista ricadendo però così al di fuori dei requisiti per la P.IVA in esonero poichè nell’ipotesi in cui venga superato il previsto limite di 7mila euro, il regime di esonero cesserà di avere efficacia, a partire dall’anno solare successivo; se, invece, è superato, durante l’anno, il limite di un terzo previsto per le operazioni diverse dalle cessioni di prodotti agricoli e ittici di cui al primo comma dell’articolo 34 del Dpr 633/1972 (leggi servizi di contoterzista), l’esonero cesserà dallo stesso anno in cui è avvenuto il superamento.
    In conclusione non sembra potersi avere P.IVA in regime di esonero senza proprietà e/o possesso di terreni, diversamente in normale regime IVA.
    Credo si faccia confusione,per l'immatricolazione di un trattore serve una partita IVA con codice di attività agricolo.
    Altra cosa e fine è il regime in esenzione.
    Originalmente inviato da azzeccagarbugli Visualizza messaggio
    Mi intrometto anch'io in questa discussione con la sintesi che mi contraddistingue.
    Mi sono letto tutti messaggi e non ho resistito.

    Punto 1 - proprietà
    La carta di circolazione non attesta la proprietà della trattrice questo è certo. fra la "prescritta documentazione" per l'immatricolazione si trovano quei documenti elencati qui alla voce "passaggio di proprietà di macchina agricola" (il punto 5 ed il punto 6 sono alternativi). Del resto anche la proprietà di una vettura non è attestata dalla carta di circolazione ma dal PRA.

    La carta di circolazione dichiara che quella vettura/trattrice/autocarro ecc di proprietà di tizio, con il telaio n. 1234321 con il motore avente determinate caratteristiche, è immatricolata (leggetevi cosa significa) è identificata con il numero XX000YY ed è idonea a circolare su strada.
    Per le macchine agricole la proprietà è data dalla documentazione fiscale (nel caso di acquisto da rivenditore o da un altro agricoltore) o dalla dichiarazione di vendita ( nel caso di acquisto da agricoltore che ha cessato l'attività).
    Infatti, alla motorizzazione deve essere presentata copia della fattura o della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e da questi documenti la motorizzazione deduce chi è il proprietario e lo riporta sulla carta di circolazione. Lo riporta, non certifica chi è il proprietario.
    E poi bastava cercare un po e si trovava anche copia della dichiarazione sostitutiva in giro in questo messaggio o in quest'altro e non mi dilungo.

    Punto 2 - partiva iva cessata
    Premesso che non esiste una partita iva agricola (come non esiste una partita iva idraulica o una partita iva meccanica) ma solo una partita iva il cui codice attività sia "agricolo", il regolamento di esecuzione del codice della strada dice all'art. 110 comma 2 :
    "2. La carta di circolazione ovvero il certificato di idoneità tecnica alla circolazione sono rilasciati dall'ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio; il medesimo ufficio provvede alla immatricolazione delle macchine agricole indicate nell'art. 57, comma 2, lettera a), punto 1) e punto 2), e lettera b), punto 2), ad esclusione dei rimorchi agricoli di massa complessiva non superiore a 1,5 t ed aventi le altre caratteristi che fissate dal regolamento, a nome di colui che dichiari di essere titolare di impresa agricola o forestale ovvero di impresa che effettua lavorazioni agromeccaniche o locazione di macchine agricole, nonché a nome di enti e consorzi pubblici."
    Più chiaro di così !!!!!!!!!

    Inoltre ammesso che sia vero che "ciò che non è vietato è consentito" (cosa che non condivido pienamente) è anche vero che se un fatto è ammissibile a determinate condizioni, quando quelle condizioni vengono a cessare, il fatto non è più ammissibile e decade.

    Ergo se l'immatricolazione è ammissibile solo per aziende agricole, quando l'azienda agricola è cessata, quell'immatricolazione è illegittima.
    Che poi nessuno venga a verificare che un soggetto abbia mantenuto i requisiti è un altro discorso.

    Ma mettiamo il caso che circolando su strada con un mezzo agricolo qualsiasi, che so, un Pasquali ad esempio, succeda un incidente stradale grave, molto grave, gravissimo, risarcimento milionario, chi vieterebbe alla compagnia di assicurazione di esercitare il diritto di rivalsa verso il proprietario della trattrice considerato che risulta immatricolata a nome di un soggetto che non è titolare di impresa agricola o forestale ? Non solo, quel soggetto non ha provveduto a comunicare agli uffici competenti che quanto dichiarato con la dichiarazione sostitutiva al momento dell'immatricolazione non corrisponde più al vero (ahi ahi ahi !!!! DPR 445/2000 art. 76 comma 2 - codice penale ).

    e poi esiste l'art 82 comma 8 del CdS che cita:
    8. Ferme restando le disposizioni di leggi speciali, chiunque utilizza un veicolo per una destinazione o per un uso diversi da quelli indicati sulla carta di circolazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 80 a euro 318.
    l'uso di una trattrice è perfettamente indicato dopo la serie di XXXXXXX
    AZIENDA AGRICOLA NNNNN MMMMMM WWWW
    E questa non è l'intestazione, ma l'indicazione dell'uso della macchina agricola.

    :
    In questa discussione valutiamo solo la questione passaggi ed immatricolazione.

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  • tizianof
    ha risposto
    Immatricolazione trattore agricolo senza terreni e P.IVA in esonero

    Originalmente inviato da GabrieleB. Visualizza messaggio
    La discussione è sempre stata ricca di spunti e contributi (e citazioni di norme, prassi e consuetudini), nel complesso ben fatta.

    No nessun terreno, vai tranquillo.
    Vorrei portare questo contributo; accetto suggerimenti.
    Nel modello AA9/11 che si può reperire all'indirizzo http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...Modello+PI+PF/
    non viene richiesta la proprietà o il possesso di alcun tipo di terreno. Al massimo nel Quadro I vengono richiesti i dati catastali relativi all'immobile destinato all'esercizio dell'attività.
    Il regime di esonero è previsto per i produttori agricoli che nell'anno solare precedente hanno realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedono di realizzare un volume d'affari non superiore a 7.000 euro, costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti agricoli e ittici compresi nella prima parte della tabella A allegata al Dpr n. 633 del 1972. Qui si apre tutta una serie di scenari che poco interessano l'immatricolazione, piuttosto in sede di dichiarazione dei redditi (poichè il proprietario in esonero IVA pagherà il reddito dominicale e quello agrario, l'affittuario solo quello agrario, e chi non ha terreni nè di proprietà nè in affitto?) e andiamo avanti.
    Nemmeno il modello TT 2119 da portare in Motorizzazione sembra richiedere dati sui terreni http://www.up.aci.it/reggioemilia/spip.php?article37
    Di seguito due considerazioni:
    1) Diverse motorizzazioni richiedono comunque i dati catastali dei terreni ed affermano che senza non si può procedere all'immatricolazione (!) la vera ragione però la si può leggere tra le righe;
    2) se un soggetto con P.IVA in esonero IVA che acquista un trattore agricolo non ha terreni nè di proprietà nè in affitto, per cosa utilizza il suddetto trattore? Farà il contoterzista ricadendo però così al di fuori dei requisiti per la P.IVA in esonero poichè nell’ipotesi in cui venga superato il previsto limite di 7mila euro, il regime di esonero cesserà di avere efficacia, a partire dall’anno solare successivo; se, invece, è superato, durante l’anno, il limite di un terzo previsto per le operazioni diverse dalle cessioni di prodotti agricoli e ittici di cui al primo comma dell’articolo 34 del Dpr 633/1972 (leggi servizi di contoterzista), l’esonero cesserà dallo stesso anno in cui è avvenuto il superamento.
    In conclusione non sembra potersi avere P.IVA in regime di esonero senza proprietà e/o possesso di terreni, diversamente in normale regime IVA.

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  • vvds
    ha risposto
    grazie
    non credo che voglia un trattore radiato, dice che la fara
    ce una legge che obbliga chi compra a fare l'intestazione?
    perche quando si compra un trattore usato ci danno libretto e fattura e scarico dal'uma, ma se l'acquirente non fa mai il passaggio noi non lo sapremo mai?

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da vvds Visualizza messaggio
    Ciao dovrei vendere un trattore a un privato senza partita iva, lui dice che si può, il commercialista anche basta usare il codice fiscale. e se non se lo puo intestare e non puo andare in strada sono affari suoi. si deve mettere in regola lui.
    ma io sono perplesso
    perche dalla carta di circolazione io risulto l'ultimo propietario.
    mi potete aiutare a capirne qualcosa
    Intestazione e proprietà sono legate ma indipendenti,per essere intestatario devi essere proprietario,ma non l'opposto.
    La proprietà deriva da un atto formale di vendita,potrebbe anche essere una scrittura privata,in cui si identifica il mezzo(modello e matricola) e la relativa vendita .
    non gli consegnerai libretto e targa,probabilmente puoi farlo "radiare"/cancellare alla motorizzazione.

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  • vvds
    ha risposto
    Ciao dovrei vendere un trattore a un privato senza partita iva, lui dice che si può, il commercialista anche basta usare il codice fiscale. e se non se lo puo intestare e non puo andare in strada sono affari suoi. si deve mettere in regola lui.
    ma io sono perplesso
    perche dalla carta di circolazione io risulto l'ultimo propietario.
    mi potete aiutare a capirne qualcosa

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  • tizianof
    ha risposto
    Uso esclusivo del mezzo agricolo su terreno privato

    Originalmente inviato da Actros 1857 Visualizza messaggio
    No...se non vuoi immatricolare il trattore per poter circolare su strada pubblica non ti serve partita IVA

    Ho acquistato da un rivenditore, con regolare fattura emessa in riferimento a mia P.IVA in esonero, un trattore cingolato usato per coltivare esclusivamente il mio pezzetto di terreno.
    Il cingolo non andrà mai su strada (non ha i pattini anche se in fattura per errore ci sono finiti e cmq sono citati nel libretto di circolazione).
    La mia domanda é: posso evitare di fare variazione di immatricolazione (variazione intestatario), visto che non circolerà mai su strada?
    Sembrerebbe di no perchè violerei l'obbligo di aggiornamento dati alla MTCT citato nel forum; corretto?
    Quali conseguenze, in questo caso,per l'originale intestatario del veicolo?
    Se in futuro cessassi la P.IVA: sembra di capire che rimarrei solamente proprietario, ma non più intestatario del veicolo.
    A quali conseguenze andrei incontro comunicando questo dato alla MTCT ? Ritiro della carta di circolazione e della targa? Declassamento del veicolo da agricolo a macch.operatrice? Oppure è sufficiente non circolare più su strada e lasciare invariati i dati della carta di circolazione?
    In fondo va bene che non si circola più su strada, ma il mezzo mantiene sempre uso agricolo (anche se esclusivamente su terreno privato chiuso al traffico pubblico).
    Ultima modifica di 90 c; 28/11/2012, 13:24. Motivo: tolta la digressione

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  • azzeccagarbugli
    ha risposto
    Originalmente inviato da Marco giardini Visualizza messaggio
    sono giardiniere artigiano, posso intestarmi un trattore agricolo per i miei lavori in aree private ma con circolazione su strada?
    forse lo devi reimmatricolare come mezzo industriale
    per intenderci quello con la targa gialla ed i numeri rossi mentre le trattrici agricole hanno i numeri neri

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da Marco giardini Visualizza messaggio
    sono giardiniere artigiano, posso intestarmi un trattore agricolo per i miei lavori in aree private ma con circolazione su strada?
    Dovresti rientrare nella casistica ammessa.
    In una discussione è ben specificato.

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  • Marco giardini
    ha risposto
    sono giardiniere artigiano, posso intestarmi un trattore agricolo per i miei lavori in aree private ma con circolazione su strada?

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  • castagnetto
    ha risposto
    Originalmente inviato da ilcorsaro Visualizza messaggio
    E possibile fare tutto da privato..e se si, dove bisogna recarsi, e quanto si risparmia? grazie
    Per la P.I. bisogna andare alla sede dell'Agenzia delle entrate della tua provincia.
    La voltura si fa alla motorizzazione o all'ACI.
    Se non sei vicino a questi uffici,considerato tempo e benzina,ci si rimette

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  • ilcorsaro
    ha risposto
    Originalmente inviato da ilcorsaro Visualizza messaggio
    Avendo da re-immatricolare un trattorino comprato usato e con libretto e targa a posto, e non essendo io c.d., sono passato dagli uffici della coldiretti della mia zona.

    Mi hanno detto che (come si sapeva) devo avere la P.I., fanno tutto loro, con un costo di "apertura P.I, 35€, voltura 112€, tessera coltivatori 35€, non essendo troppo pratico di queste cose, il costo è ecquo? grazie
    E possibile fare tutto da privato..e se si, dove bisogna recarsi, e quanto si risparmia? grazie

    Lascia un commento:


  • ilcorsaro
    ha risposto
    Avendo da re-immatricolare un trattorino comprato usato e con libretto e targa a posto, e non essendo io c.d., sono passato dagli uffici della coldiretti della mia zona.

    Mi hanno detto che (come si sapeva) devo avere la P.I., fanno tutto loro, con un costo di "apertura P.I, 35€, voltura 112€, tessera coltivatori 35€, non essendo troppo pratico di queste cose, il costo è ecquo? grazie

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  • Actros 1857
    ha risposto
    Per effettuare il passaggio di prorpietà DEVI aprire una p.iva...
    Su questo argomanto;
    Discussioni in materia di IVA, ICI, contribuzione previdenziale, relativamente al settore agricolo.

    Trovi tutte le info a riguardo.
    Poi per il passaggio di proprietà con la p.iva e la fattura di acquisto o la scrittura privata tra venditore ed acquirente vai in motorizzazione e fai il tutto.
    Leggendoti questo argomento troverai tutte le info a riguardo.

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  • True92
    ha risposto
    Salve a tutti, ho un quesito da porvi: qualche tempo fa ho acquistato un vecchio trattorino isodiametrico goldoni, corredato di targa e libretto (era stato evidentemente reimmatricolato nel 2008). Il libretto è ancora intestato al vecchio proprietario (io l'ho acquistato da una specie di rivenditore). La mia domanda è: per effettuare il passaggio di proprietà (oltre ad eventualmente aprire una P.IVA), cosa devo fare?
    Vi ringrazio,
    Francesco

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  • Actros 1857
    ha risposto
    Originalmente inviato da ik7qpb Visualizza messaggio
    in effetti la domanda corretta è per il solo fatto di aver comprato un trattore per lavorare la mi terra per bisogno personale, devo aprire partita iva?
    grazie per la risposta
    No...se non vuoi immatricolare il trattore per poter circolare su strada pubblica non ti serve partita IVA

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  • Daniele96
    ha risposto
    si hai ragione però ho letto sul web che dipende la tipologia del trattore ci sono diversi documenti e\o diverse "cose" da fare per esempio ho letto ( re mi ricordo bene) che per guidare un motocoltivatore a un'asse non c'è bisogno della patente ma, di un certificato che ti garantisca di guidare il motocoltivatore per strada comunque ho moltissimi dubbi e curiosità da svelare, per questo domani vado all'ACI per ricevere informazioni, vi terrò aggiornati...

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da Daniele96 Visualizza messaggio
    Salve a tutti,vorrei avere informazioni riguardanti la messa in regola di un motocoltivatore il quale ha 4 ruote motrici, è molto vecchio, e traina un rimorchio ( carrello)che pesa meno di 100 kg. in particolare mi interesserebbe sapere, quale patente si dovrebbe avere, se necessita di una targa,assicurazione,revisione,libretto ecc. e se il rimorchio dovrebbe essere munito di qualche documento.
    Aspetto con ansia una risposta...
    Grazie!
    purtroppo se non hai documenti ,non puoi circolare su strade pubbliche,puoi sempre usarlo sul tuo terreno però.

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  • Daniele96
    ha risposto
    Mettere in regola un motocoltivatore

    Salve a tutti,vorrei avere informazioni riguardanti la messa in regola di un motocoltivatore il quale ha 4 ruote motrici, è molto vecchio, e traina un rimorchio ( carrello)che pesa meno di 100 kg. in particolare mi interesserebbe sapere, quale patente si dovrebbe avere, se necessita di una targa,assicurazione,revisione,libretto ecc. e se il rimorchio dovrebbe essere munito di qualche documento.
    Aspetto con ansia una risposta...
    Grazie!

    Lascia un commento:


  • ik7qpb
    ha risposto
    ciao actros, in primis per tenerla sempre pulita sempre pulita 2800 mq poi per fare un po di orto per la famiglia.

    in effetti la domanda corretta è per il solo fatto di aver comprato un trattore per lavorare la mi terra per bisogno personale, devo aprire partita iva?
    grazie per la risposta
    Ultima modifica di 90 c; 30/10/2012, 21:09.

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  • vvds
    ha risposto
    Vi ringrazio delle risposte.
    Allora sono stato in motorizzazione ci sono tre bollettini da pagare in posta per un valore totale di 56,3 euro. e ti danno un foglio con scritto i documenti da portare, piu l'allegato da compilare ma bastano praticamente dati dell'azienda e numero di matricola, e caso mai un aiuto te lo danno.. certo che almeno i dati dell'azienda e sapere che documenti hai in mano bisogna saperlo fare. masse, portate,ecc. (le cose difficili) le compilano loro.
    Targa subito in mano.
    certo bisogna fare 3 giri uno per prendere l'allegato e bollettini, uno per riportarli la compilati, ed dopo un mese andare a prendere il libretto perche subito ti danno un foglio provvisorio.
    Agenzia fanno tutto loro targa in 4 giorni lavorativi costo 160 euro.
    Un mio collega dai " sindacati caa di zona" sono passati 15 giorni siamo in vendemmia ha un mezzo rotto e gli serve ed è ancora senza targa. questo non vuol dire che siano tutti cosi ma questi di questo ufficio.
    questa e la mia ricerca di stamattina non la norma di costi e tempi.

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da Actros 1857 Visualizza messaggio
    Oppure, più semplicemente, ci vai di persona in Motorizzazione e fai ancora prima...e naturalmente risparmi...
    Se ha il tempo e la capacità di gestire la pratica si,data per scontata la seconda, se già la motorizzazione non gli è vicina,si deve prendersi ferie,magari fà la fila e poi gli manca qualcosa,costringendolo a ritornare........

    Certamente può farlo direttamente,se ritiene sia per per lui conveniente e sappia gestire in proprio la pratica.

    P.S. il "risparmio" è da valutare caso per caso.

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  • Actros 1857
    ha risposto
    Oppure, più semplicemente, ci vai di persona in Motorizzazione e fai ancora prima...e naturalmente risparmi...

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  • mefito
    ha risposto
    Originalmente inviato da vvds Visualizza messaggio
    .. perchè se aspetto i tempi del mio caa forse per natale..
    Un agenzia di pratiche auto lo fa di professione.
    Con i documenti vanno in motorizzazione e ti danno targa e permesso provvisorio di circolazione,in attesa del libretto.

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  • vvds
    ha risposto
    buona sera a tutti vorrei chiedervi secondo voi qual'è il modo più veloce per aver nel piu breve tempo possibile la targa di un trattore nuovo. la vendemmia si avvicina il trattore sta per arrivare ma poi mi serve alla svelta.. perchè se aspetto i tempi del mio caa forse per natale..

    Lascia un commento:

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